Impasti greificanti

impasti greificanti
impasti greificanti

Esperienze con impasti greificanti per alta temperatura 1300°C.
Quasi per gioco invitato da un amico ad una cottura per alta temperatura con forno rapido a fiamma rovesciata alimentato a legna,ho formulato un impasto con materiali base di cui disponevo in laboratorio.
Ho utilizzato 1100grammi di caolino, 510grammi di una terra cavata nel mio terreno e 765g di argilla rossa da maiolica della ditta sila di empoli.La terra cavata da me in loco non è propriamente un argilla,bensi una terra plastica molto appiccicosa fatto dovuto probabilmente alla presenza di molto materiale colloidale organico,la prendo nel mezzo di una valletta dove confluiscono le acque meteoriche e depositano materiali di natura vulcanica,in particolare ceneri e pomici vulcaniche e chissá quanti altri minerali tipici della zona..la terra si presenta di un bel bruno che a me personalmente ricorda alcuni toni del manganese,. la granulometria degli inerti è varia e l’ho setacciata lasciando anche spessori di quasi un millimetro.Una volta preparato l’impasto ho eseguito una foggiatura al tornio notando come questo impasto non sia proprio molto indicato per tale foggiatura,..forme cilindriche riescono abbastanza facili ma appena si intenta una pancia nascono problemi..si ha pochissima struttura nell’impasto e la tendenza è subito quella di piegarsi sotto le mani del torniante,..inoltre è meglio lavorarla a grosso spessore e semmai rifinirla successivamente con i ferri per assottigliarla.A lastra si comporta abbastanza bene ma rimane comunque molto poco plastica.Essicazione buona e rapida ..il ritiro mi è sembrato minimo ma non l’ho misurato…Veniamo alla cottura che ha toccato il cono 10 1300gradi… sicuramente molto riducente.Con nostra grande sorpresa vista la presenza in piú di metá dell’impasto di argilla ricca in carbonato di calcio e della terra “vulcanica” gli oggetti hanno superato il test senza alcun segno di afflosciamento,anche nei bordi degli orli che avevo lasciato molto spigolosi non si nota cenno di rammolimento..l’impasto risulta bensí fortemente vetrificato con assorbenza zero,molti dei granuli di pomice risultano affiorati in superficie creando piccole bolle vetrose o crateri..l’aspetto cromatico forse anche a causa della parziale riduzione è di un colore giallo/bruno con aspetto metallico ed infinita presenza di macchioline sia vetrose scure nere che dei toni giallo/verdi/marroni..presenta una buona durezza ma non poi cosí forte forse a causa del reticolo di inerti molto grossolani come granulometria,il colore in frattura si presenta cone un grigio piuttosto scuro con puntinature nere anche nero/vetrose.

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