single firing reductions

The lasts works with clay,

simples shapes likes bottles, and one sculptures like mother divina.Single fired with reduction atmosphere,..alkaline frits and copper oxide or mix of a lead and clay for vibrant and terrous effects on the sculpture.One firing reductions at Low fire,..the maximum temperature is up to 1000 grades celsius,..reduction is obtained at 715 when the kiln is off.

I have only electric kiln and usually when i do reductions i use something like a litthe bricks channel with holes comes from the bottom inside of the kiln to the top up to the air hole.This kind of technique keep me more secure about the volatile ash.

I like to share some shots…

enjoy

one firing reductions
one firing reductions

Single fire reduction bottle

Single fire reduction bottle,

A volte poter ottenere una ceramica finita con una sola cottura si rivela un avventura emozionante e piuttosto ardua, Single fire reduction bottle

già perchè uscendo fuori dal solito schema della bicottura qualsiasi passo falso viene pagato a duro prezzo.

Single fire reduction bottle, aggiungendo poi alla monocottura anche la riduzione in forno elettrico beh, può essere una vera e propria soddisfazione.

Ho realizzato una serie di grandi bottiglie al tornio con comune argilla da maiolica, siamo intorno ai 40 45cm di altezza.

Tutte le bottiglie le ho poi ingobbiate con terraglia bianca.. realizzato su queste diversi interventi di incisione profonda scavo e taglio..

giocando anche con qualche effetto moca,..maculando con blu cobalto..ed in un caso incidendo silhuette rapide ed essenizali di alberi.

A pezzi asciutti ho poi effettuato con molta calma una invetriatura con fritta alcalina a spruzzo.Successivamente sempre a spruzzo e vista la mia intenzione di ridurre il forno ho applicato spruzzate di ossido rame nero.Qualche goccia quà e là di fritta a spessore.

E vai si parte con la cottura fino a 1000 gradi e poi riduzione a 715. I risultati mi hanno senza dubbio soddisfatto, non è facile ottenere così a primo acchitto una monocottura degna di attenzione.

Io ritengo di aver fatto dei pezzi interessanti.

 

Impasti greificanti

impasti greificanti
impasti greificanti

Esperienze con impasti greificanti per alta temperatura 1300°C.
Quasi per gioco invitato da un amico ad una cottura per alta temperatura con forno rapido a fiamma rovesciata alimentato a legna,ho formulato un impasto con materiali base di cui disponevo in laboratorio.
Ho utilizzato 1100grammi di caolino, 510grammi di una terra cavata nel mio terreno e 765g di argilla rossa da maiolica della ditta sila di empoli.La terra cavata da me in loco non è propriamente un argilla,bensi una terra plastica molto appiccicosa fatto dovuto probabilmente alla presenza di molto materiale colloidale organico,la prendo nel mezzo di una valletta dove confluiscono le acque meteoriche e depositano materiali di natura vulcanica,in particolare ceneri e pomici vulcaniche e chissá quanti altri minerali tipici della zona..la terra si presenta di un bel bruno che a me personalmente ricorda alcuni toni del manganese,. la granulometria degli inerti è varia e l’ho setacciata lasciando anche spessori di quasi un millimetro.Una volta preparato l’impasto ho eseguito una foggiatura al tornio notando come questo impasto non sia proprio molto indicato per tale foggiatura,..forme cilindriche riescono abbastanza facili ma appena si intenta una pancia nascono problemi..si ha pochissima struttura nell’impasto e la tendenza è subito quella di piegarsi sotto le mani del torniante,..inoltre è meglio lavorarla a grosso spessore e semmai rifinirla successivamente con i ferri per assottigliarla.A lastra si comporta abbastanza bene ma rimane comunque molto poco plastica.Essicazione buona e rapida ..il ritiro mi è sembrato minimo ma non l’ho misurato…Veniamo alla cottura che ha toccato il cono 10 1300gradi… sicuramente molto riducente.Con nostra grande sorpresa vista la presenza in piú di metá dell’impasto di argilla ricca in carbonato di calcio e della terra “vulcanica” gli oggetti hanno superato il test senza alcun segno di afflosciamento,anche nei bordi degli orli che avevo lasciato molto spigolosi non si nota cenno di rammolimento..l’impasto risulta bensí fortemente vetrificato con assorbenza zero,molti dei granuli di pomice risultano affiorati in superficie creando piccole bolle vetrose o crateri..l’aspetto cromatico forse anche a causa della parziale riduzione è di un colore giallo/bruno con aspetto metallico ed infinita presenza di macchioline sia vetrose scure nere che dei toni giallo/verdi/marroni..presenta una buona durezza ma non poi cosí forte forse a causa del reticolo di inerti molto grossolani come granulometria,il colore in frattura si presenta cone un grigio piuttosto scuro con puntinature nere anche nero/vetrose.

Corni celtici

Corni celtici,

corni in ceramica con decorazione ad ispirazione celtica.

Guarda il video e scusate per l’asincronia ma ho un poco di latenza con il microfono professionale….qui sotto il primo player per il file wav registrato con lo zoom,

ovviamente con la pratica si ottiene un suono più sicuro e limpido.

FAQ: Buongiorno una domanda. Quanto costa un corno bucchero etrusco in ceramica da suonare? Ringraziando porgo cordiali saluti.

#tecnicamente ce ne sono di due tipi entrambi funzionano egregiamente, un tipo realizzato a lastra ed uno realizzato a calco, quello a lastra è più pesante e meno regolare nella forma,l’altro clonato direttamente da un corno maremmano è più leggero e di forma più perfetta, quello a lastra che ora non ricordo se è disponibile viene 200euro, quello a calco 100euro, in caso interessati se non troppo lontani dalla tuscia viterbese potrai venire a provarli,inoltre ne ho alcuni a decorazione celtica anche più piccoli e vengono 50euro.saluti e grazie in ogni caso.

 

corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici

scuttles ciotole rasatura

Sembra ci sia un interesse sempre maggiore per la rasatura dolce e tutti gli accessori necessari, scuttles ciotole rasatura pennelli e rasoi

da ceramista ho avviato la produzione di scuttles ciotole rasatura (segui su instagram i progressi), la buona ragione per utilizzare una ciotola o tazza per mescolare le creme da barba ed emulsionarle

è che questa rimangono più a lungo tiepide consentendo così una rasatura dolce, dove si mescola la crema da barba?, ..una buona scuttle o una ciotola in ceramica con rilievi concentrici al suo interno permette di creare con il pennello da barba un emulsione a regola d’arte.

Iniziamo con il distinguere due tipologie di contenitori in ceramica adatti alle creme da rasatura:

Le scuttles: sono contenitori in ceramica a doppia parete dove è possibile versare acqua calda in una camera che a sua volta farà scaldare la parte superiore dove mescoleremo ed emulsioneremo il sapone.

La ciotola o shaving mug priva di sotto contenitore scaldante è generalmente dotata di rilievi nell’incavo in modo che l’emulsioni risulti più facile e migliore,presenta generalmente anche due asole, una per la tenuta con pollice ed una per appoggio pennello da barba.

Attualmente in fase di produzione la prima serie di ciotole con rilievi e con presa da pollice e asola per appoggio pennello, a breve inizierò la foggiatura delle scuttles, troverete qui gli aggiornamenti ed un feed più ricco su instagram al profilo shavingscuttles.
I buoni pennelli da barba

scuttles ciotole rasatura
scuttles ciotole rasatura

 

 

scuttles ciotole rasatura
scuttles ciotole rasatura



udu

udu

udu
udu

Il vaso sonante

UDU

Vai allo shopping

Negli strumenti musicali denominati idiofoni secondo la classificazione Hornbostel-Sachs (H-S: 1) il suono è prodotto dalla vibrazione del corpo stesso dello strumento, senza l’utilizzo di corde o membrane tese e senza che sia una colonna d’aria a essere fatta vibrare. In base alla classificazione gli idiofoni si suddividono nelle seguenti famiglie: percussione diretta (l’esecutore compie il gesto di percuotere e produce un singolo colpo alla volta).

    • percussione diretta a concussione[3] (due o più oggetti uguali fatti battere tra loro come nei piatti, nelle nacchere, nei leggenti[4], nella cosiddetta “frusta” orchestrale composta da due assicelle che battono tra loro imitando il suono della frusta da vetturino o nel triccheballacche napoletano dove gli elementi uguali sono tre);
  • percussione indiretta a raschiamento[5] (ad esempio la bacchetta che scorre lungo le scanalature del guiro cadendo dentro ad ogni scanalatura vi produce un suono che diventa a raffica; il singolo suono prodotto da una sola caduta alla volta non va considerato come percussione diretta);
  • percussione indiretta a scuotimento interna o esterna[6] (le maracas[7] sono un esempio di percussione indiretta interna, dovuta a piccoli oggetti contenuti nello strumento che quando viene agitato produce suono per i colpi contro le pareti e tra gli oggetti stessi);
  • strappo[8] il caso dei tre cucchiai usati nel ballo popolare europeo (con esempi, tra l’altro in Italia e Russia), dove due oggetti (in questo caso due cucchiai accostati) battono tra loro quando ne viene fatto passare in mezzo un altro, che, “strappando”, induce l’allontanamento e il brusco riavvicinamento degli altri due oggetti.
  • pizzico[9] come nel caso della m’bira africana[10] o dello scacciapensieri[11].
  • frizione[12] (come nel caso del bicchiere di cristallo sfregato sul bordo e nella cassa armonica di mozartiana memoria);
  • aria[13] (ad esempio la bottiglia vuota accartocciata che scricchiola soffiandovi dentro per l’aumentare della pressione che la spinge a deformarsi, oppure quando l’aria fa battere tra loro oggetti sospesi).

Gli idiofoni sono realizzati in materiali diversi, come il metallo, la ceramica (udu) il legno, l’osso e le materie plastiche. A differenza degli idiofoni a suono indeterminato, quelli a suono determinato sono suonati controllando la nota prodotta e rispettando le regole di intonazione delle varie culture musicali (scala cromatica “temperata” della musica colta occidentale, scale indiane, cinesi, intonazioni degli xilofoni africani).

Altre ceramiche sonanti→→→→click

pietra refrattaria pane pizza

pietra refrattaria pane pizza
pietra refrattaria pane pizza

Acquista: pietra refrattaria pane pizza pietra refrattaria pane pizza

La pietra refrattaria x cuocere pizza e pane nel forno di casa (forno elettrico o a gas che sia) con le caratteristiche dei forni professionali in materiali refrattari.Esatto, la tipica pizza tonda, sottile e dal bordo un po’ croccante! Il Pane omogeneamente cotto dalla crosta croccante? Tutto questo è possibile mettendo nel vostro forno di casa una lastra refrattaria” che simula il piano di cottura del tradizionale forno a legna

Come funziona?
La lastra refrattaria è realizzata con argille speciali che raggiungono altissime temperature,conferiscono in questo modo proprietà termiche che permettono alla lastra e di conseguenza a tutto il vostro forno di mantenere una temperatura costante e meglio distribuita.pietra refrattaria pane pizza

aeg forno pizza pane pietra refrattaria
aeg forno pizza pane pietra refrattaria

Nel forno elettrico
Posizionate la lastra refrattaria direttamente sul fondo del forno e accendetelo sia sopra che sotto a 250 C e . La pietra raggiungerà una temperatura altissima e all’interno del forno ci sarà una temperatura abbastanza alta da far cucinare la pizza anche sopra.pietra refrattaria pane pizza

Nel forno a gas
Il forno a gas in genere non ha la funzione sopra e sotto, in questo caso dovrete posizionare la pietra refrattaria nella parte alta del forno e accendere il forno a gas a 250 °C  alla penultima griglia. Scaldare il forno ben bene, 30 minuti circa, affinchè la pietra refrattaria possa raggiungere alte temperature anche se posizionata più in alto. Infornerete la pizza. Quando la pizza sarà dorata ai bordi, accenderete il grill per farla dorare sopra! pietra refrattaria pane pizza

Il pane cotto alla miglior maniera si conosce dal colore giallo-scuro, dal suono che emette la crosta percossa con la punta d’un dito, e dalla molteplicità dei buchi nella mollica. Non bisogna far uso del pane appena uscito dal forno, ma conviene lasciarlo raffreddare compiutamente.Tratto da L’arte di fare il pane disponibile google books gratis

pentola di coccio

pentola di coccio

 Vai al rivenditore.

la pentola di coccio
la pentola di coccio

Non mancano certo in italia i produttori di stoviglierie da fuoco e da fiamma, la ditta Colì di cutrofiano con la sua serie

“Terra & Fuoco” produce i tegami da fuoco, la famigerata immancabile pentola di coccio,

realizzati con cristalline senza piombo.

Importante:la prima volta soltanto,immergere il tegame in acqua per

almeno 12 ore.La cavillatura (ossia l’aspetto dello smalto vetroso che si presenta fratturato anche detto Craquele) dello smalto è normale e non pregiudica l’uso.

Evitare shock termici.Dopo il lavaggio lasciare asciugare bene capovolta prima di riporla.

La terracotta, un materiale sano ed antico

Le stoviglie realizzate in terracotta da fuoco si scaldano molto lentamente e più lentamente cedono il calore che hanno assorbito, mantenendolo a lungo nelle pietanze.

Proprio per questo, la pentola di coccio da cottura nella terracotta sono ottime per cucinare quei piatti che necessitanno una cottura a fiamma bassa senza sbalzi termici,  è importante che il riscaldamento avvenga in modo graduale e uniforme. Tra le pietanze ideali della cucina in terracotta troviamo:legumi, risotti, minestroni di verdure e gli stufati di carne.

Le pentole  in terracotta possono essere smaltate, sia internamente che esternamente (solo il fondo in genere non viene ricoperto di vetrina). Uno degli aspetti che ne ha limitato maggiormente la diffusione è stata la comparsa di nuovi materiali come l’acciaio,alluminio e altre leghe ad un più basso costo che ha coinciso con un relativo aumento del potere d’acquisto delle famiglie, non ultimo la resistenza alla rottura che come sappiamo nella ceramica è piuttosto bassa . Si consiglia infatti di evitare di sottoporre gli utensili in terracotta a repentini shock termici.

Consigli per l’uso della pentola di coccio

Prima dell’utilizzo, una pentola di coccio nuova deve essere messa in ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore.

Evitare di metterla sulla fiamma diretta e forte: è opportuno utilizzare sempre lo spargifiamma, che permette al calore di diffondersi in modo uniforme.

Durante la cottura nella terracotta meglio non utilizzare utensili di metallo per mescolare, si rischia di graffiare o scheggiare la vetrina di rivestimento. Le pentole di coccio si lavano molto facilmente riempiendole di acqua calda qualche ora. In questo modo, rilasceranno tutto il grasso incorporato nella lunga cottura. sconsiglio vivamente l’utilizzo di saponi di qualsiasi tipo, essendo la vetrina cavillata potremmo ritrovarci poi a cucinare anche qualche residuo di saponi,utilizziamo le spugnette antigraffio ed un risciacquo accurato. Una volta lavata, la pentola deve essere lasciata ad asciugare rovesciata, in modo che l’umidità possa evaporare dal fondo, tenetele sempre bene asciutte,qualsiasi residuo di umido può portare all’affioramento di muffe che non sono il massimo per il nostro palato.

Smalto vetrina turchese biscotto bianco.

Smalto vetrina turchese per biscotto bianco.

Smalto vetrina turchese biscotto bianco. Idonea per biscotto con prima cottura a 1030 celsius e per seconda cottura da 980 fino 1040.

Quasi 500 grammi la confezione di vetrina trasparente color turchese della Speedball

Altre vetrine speedball.

vetrina smalto turchese
turchese smalto ceramica trasparente
Colore forno Cono n. Temperatura celsius Temp.Fahrenneit Descrizione
Bianco Accecante
14 1400 2552  Porcellane
Giallo Accecante
10 1300 2380 Gres/Stoneware
6 1200 2192 Smalti mid range
04 & 03 1100 1950 Bassa temp.
 Giallo Arancio
07 & 06 962 to 1013 1764 to 1855 Bassa temp.
010 900 1650 La piu bassa temperatura da biscotto
015 & 014 800 1450  Inizio vetrificazioni/monossidi di carbonio evacuati
Rosso
018 700 1292
 Rosso nascente
500 1060  Sinterizzazione a 573 gradi celsius
480  Da 480 a 700 scompare l’acqua molecolare
300  Da 300 a 800 bruciano molecole organiche
220  Espansione della cristobalite
100 212   Acqua si converte in vapore

Offering artists spectacular results with brilliant colors that fire true consistently. Available in 24 intense, highly saturated colors including Red and Orange glazes that are unmatched in vibrancy. Speedball Earthenware Glazes are designed for use on pottery clays that have been bisqued to Cone 04 and fire to Cone 05-06. All colors are dinnerware safe when used and fired as directed and lead-free.

Attrezzi utensili ceramica scultura argilla

ARTEZA-Attrezzi utensili ceramica scultura argilla

Attrezzi utensili ceramica scultura argilla by ARTEZA, un set completo di ben 42 utensili per modellare scolpire incidere tagliare forare i nostri lavori in argilla. (rivenditore autorizzato)

Attrezzi utensili ceramica scultura argilla
Arteza utensili per ceramica

Paragonando questo set ai molti altri presenti in commercio credo sia tra i migliori, completo di moltissimi utensili, dalle mirette alle stecche in legno,le spatole ed alcuni utensili indispensabili anche per il tornio.

Il brand Arteza quantomeno suggerisce un poco di serieta a differenza di molti altri set di utensili che invece non hanno brand e che ad un reale utilizzo si dimostrano di scarsa qualita e spesso necessitano la riparazione con colle per riposizionare i vari elementi metallici sui manici in legno.

Con gli utensili di questo set possiamo operare le basilari tecniche di decoro e sviluppo su argilla,

le mirette per scavare e diminuire gli spessori dove serve,

le stecche in legno per modellare, imprimere.Coltelli e spilli vari per traforare, forare, spazzole con manico coniche per rifinire le forature, una spugna un filo e spatola a mano per il lavoro base sul tornio.

Arteza utensili ceramica
Arteza utensili ceramica
accessori utensili ceramica argilla
accessori utensili ceramica argilla

In definitiva e un set veramente valido come equipaggiamento standard di base, poi va se che ogni ceramista tendera sicuramente a soluzioni alternative anche di propria manifattura.Un set come questo e pero molto comodo, nessuno ci vieta di fornirci di una buona barra magnetica da appendere a muroi ove disporre i nostri utensili ben puliti. Un consiglio appunto e quello di lavare bene gli utensili dopo l’utilizzo e di evitare di lasciarli a mollo in acqua, se faremo cio il nostro set durera di piu.

Per chi necessita acquistabile da qui —

 

Ceramica viva manuale per fare ceramica

Ceramica viva

un manuale per fare ceramica.

Oggi voglio scrivere un articolo in memoria di un grande ceramista, Nino Caruso e del suo libro ceramica viva.

Lascio ovviamente a voi visitatori la ricerca e la scoperta di quanto presente nel web che racconta la storia di quest’uomo, ma credo meriti almeno un ringraziamento da parte mia  per aver scritto uno dei libri piu interessanti che mi sia mai capitato di leggere sull’argomento “fare ceramica”.

Ceramica viva libro edito dalla Hoepli è di per sè un vero manuale per fare ceramica ma al tempo stesso conduce il lettore anche attraverso un viaggio nel tempo, la ceramica è una materia viva che accompagnia l’uomo dagli albori della civiltà.Nel libro ceramica viva CHE IO CONSIDERO UNA VERA BIBBIA  del buon fare ceramica, potrete trovare sia una narrazione storica dei processi e sviluppi tecnologici che accompagnano questa materia sia un vero e proprio metodo di applicazione pratica.

Nel dettaglio vengono trattate tecniche e fornite ricette che permetterano anche al piừ puro dei neofiti di lasciarsi coinvolgere nell’affascinante mondo del fare ceramica.Dall’impasto Egizio alla patina greca, il bucchero etrusco e la ceramica a vernice rossa detta terra sigillata, dalle prime vetrine piombifere alla maiolica per poi passare alle terraglie,i gres le porcellane e non ultime le ceramiche raku.

Nino Caruso nel suo libro ci descrive i materiali del fare ceramica e li racconta con dovizia di particolari e riferimenti storici, descrive le attrezzature come le pinze per smaltare , i forni per la ceramica o i materiali per poterseli costruire come la fibra refrattaria per i forni rapidi da raku.

Personalmente devo molto a questo libro che mi è stato consigliato dal mio maestro di tornio, mi ha iniettato una pura dose di curiosità e voglia di sperimentazione pratica, ancor oggi dopo 20 anni di passione nel fare ceramica lo apro con piacere e vi scorgo sempre consigli,buoni suggerimenti e risoluzioni ai dubbi tecnici,

grazie Nino per questa e per le altre tue opere letterarie.

Madonna del Monte

madonna del monte

Ancora al lavoro su altre tre piastre con madonna del monte in bassorilievo.

madonna del monte
madonna del monte
madonna del monte
madonna del monte

La Festa della Madonna del Monte, detta anche Barabbata, è una tradizionale festa religiosa che si svolge a Marta, in provincia di Viterbo, ogni 14 maggio.

Storia:
La festa ha origini molto antiche: probabilmente deriva dagli antichi riti pagani che celebravano il risveglio della natura dopo la lunga sosta dei mesi invernali. Dai documenti sappiamo che la festa si celebrava già prima del 1555. C’erano il Capitano della Festa, l’offerta dei ceri, la processione a cui partecipavano lo categorie dei Soldati, dei Bifolchi e dei Casenghi, inoltre venivano assegnati dei Palii ai vincitori delle gare della lotta e della corsa. Per rallegrare la festa era sempre presente la musica dei “pifferi” e del tamburo.

Carro dei bifolchi
Carro dei Bifolchi
Nel tempo la festa e il corteo si arricchirono con l’introduzione della categoria dei Pescatori (1608), con le corse di cavalli barberi e di barche. Al termine della Festa al Clero, al Magistrato, a tutti i componenti delle Categorie e ai suonatori veniva offerto un banchetto. Nel 1703 dopo il voto fatto dalla Comunità di Marta a seguito di un devastante terremoto, nacque una controversia tra il cardinal Marcantonio Barbarigo, vescovo di Montefiascone, e i frati minimi che tenevano il Santuario della Madonna del Monte perché il Cardinale, durante una visita pastorale, ordinò la rimozione di un grande banco dei Magistrati della Comunità che stava vicino all’altare. La disputa si accese fra le due parti ed ebbe il momento culminante con la successiva distruzione del banco a colpi d’accetta, per ordine del vescovo. Ma allargandosi la contesa a tutto l’ordine dei Minimi, i frati ebbero riconosciuta la loro ragione con l’annullamento della sentenza presa dal Vescovo. Quell’anno per reazione, tutte le categorie, invece di partecipare silenziosamente alla celebrazione della messa offrendo i doni, effettuarono tre volte il giro della chiesa con gli attrezzi del proprio lavoro e le offerte per la Madonna, suonando il tamburo e facendo grandi schiamazzi. Iniziarono così nel 1704 le Passate, che avvengono ancora oggi.

torniante tornio ceramica vasaio manifestazioni

Torniante tornio ceramica vasaio manifestazioni – pottery wheel master rent

torniante-tornio-ceramica-vasaio-manifestazioni

Vi necessita un vasaio per le vostre manifestazioni medievali o di artigianato feste private  o altro, contattatemi per info e preventivi.

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L’arte del vasaio la terra che ruota sul piatto e la foggiatura degli oggetti, un mestiere antico e affascinante, arrichisci la tua manifestazione con la presenza di un torniante che coinvolga anche il pubblico.

E’ richiesta una tariffa oraria per il torniante ed un rimborso spese per eventuali spostamenti maggiori di 30km da tuscania(vt), il tutto da pattuirsi attraverso comunicazione,

nel sito è presente l’apposita pagina contatti, scrivetemi!

Interessantissima anche la presenza del torniante in feste private dove i partecipanti possono divertirsi e provare quest’affascinante strumento.

torniante tornio ceramica vasaio manifestazioni
torniante tornio ceramica vasaio manifestazioni

 

Per foggiare un vaso al tornio è necessario usare della buona argilla che sia sufficentemente plastica. Dopo averla “domata” bene impastata se ne fà una palla, che verrà attaccata al centro della girella del tornio.
A questo punto si bagna l’argilla e mentre il tornio gira si procede alla centratura, dopo di chè con le dita si alzeranno le pareti del manufatto modellando così la forma desiderata.  
  Successivamente con l’ausilio di utensili come stecche di legno o liscette di ferro, si rifinirà al meglio la forma e con un cavetto di acciaio si taglierà la parte sotto del vaso per poterlo staccare dal tornio.
A durezza cuoio viene eseguita la rifinitura o ritornitura, usando degli utensili metallici adatti allo scopo che si possono anche fare in casa, la durezza cuoio è il momento adatto anche per attaccare manici o altro. A questo punto il vaso basta lasciarlo essiccare e poi cuocere.

Madonna del Monte Marta bassorilievo ceramica.

La madonna del Monte di Marta provincia di viterbo bassorilievo ceramica Madonna del Monte Marta bassorilievo ceramica

Madonna del Monte Marta bassorilievo ceramica

In queste settimane passate, è stata possibile grazie alla collaborazione con GialloPapavero Handmade la realizzazione di placche bassorilievo con l’imagine della Madonna del Monte Marta(vt) bassorilievo in ceramica.

Il bassorilievo viene realizzato grazie all’ausilio di uno stampo in gesso con stampaggio a mano dell’argilla,

successivamente cotto a 950/1020° gradi in funzione dell’impasto utilizzato.Dopo la prima cottura questo verrà invetriato a seconda della richiesta o della mia scelta personale con smalto stannifero (maiolica) per la successiva pittura o versione bianco candido, con smalti colorati da manifattura tedesca o con cristallina per un eventuale pittura sotto vetrina.

E’ possibile ordinare o richiedere un preventivo contattandomi dall’apposito modulo presente nel sito web alla pagina contatti.

Tutti i bassorilievi sono eseguiti da me personalmente e firmati con apposito timbrino, è possibile grazie ad un asola posteriore fissarli a parete su chiodo così come sarà possibile murarli direttamente con calce cementizia, la maiolica non ha problemi per quanto riguarda il posizionamento all’esterno, potrebbe essere pericoloso solo qualora la zona climatica raggiunga temperature inferiori ai -5° se la placca bassorilievo è posta direttamente a contatto di acque piovane, non ci sono problemi se invece per esempio la placca è posizionata all’esterno ma coperta per esempio da una tettoia cornicione o simile.

A breve per aggiornamenti su eventuali nuovi soggetti di Arte Sacra.

La madonna del Monte di Marta provincia di viterbo bassorilievo ceramica Madonna del Monte Marta bassorilievo ceramica

Ciao

Marco

La madonna del Monte di Marta provincia di viterbo bassorilievo ceramica Madonna del Monte Marta bassorilievo ceramica

Terapia ceramica il tornio come esperienza di creatività consapevole

terapia ceramica  il tornio come esperienza di creatività consapevoleUN ESPERIENZA CONSAPEVOLE DI CREATIVITA!

terapia ceramica  il tornio come esperienza di creatività consapevole
Cari amici/he voglio spiegare un pò meglio cosa intendo per corsi di tornio/ceramica ed invitarve tutti a condividere questo mio post in maniera “virale”…partiamo da un discorso di base:
qualcuno potrebbe essere interessato ad imparare il tornio
per un intento professionale diciamo, il mio annuncio in tal senso
promuove appunto una formazione essenziale nei rudimenti che tale disciplina richiede, MA USARE IL TORNIO E L’ARGILLA non è solo questo e quindi il corso è aperto a tutte quelle persone che hanno voglia e necessità di eplorare una parte della propria interiorità creativa, il tornio è uno strumento magico, è un gioco una terapia(può anche diventare una professione) ma in sè contiene come tutti gli strumenti creativi una parte magica che ci mette in contatto con alcuni aspetti di noi stessi, la determinazione,le paure,la timidezza,il tornio con il suo movimento centrifugo ci ipnotizza,l’argilla con la sua malleabilità ci mette in contatto con la nostra parte malleabile,la malleabilità della nostra consapevolezza,l’argilla prende forme e diventa un estensione di noi stessi, ci rivela la nostra intimità,terapia ceramica  il tornio come esperienza di creatività consapevole
ci mostra la nostra parte atavica e ci rimette in contatto con qualcosa di molto antico.
Quindi ribadisco il fatto che i corsi sono aperti a tutti ed invito anche eventuali ass.ni a prendere contatto, sarà poi col dialogo che si potrà decidere qual’è l’aspetto del corso da portare avanti ed i relativi costi, nel mio studio sarà com.que possibile apparte fare il corso, venire ed affrontare in maniera autonoma e più intimista questo meraviglioso strumento,esercitarsi,giocare,creare e distruggere, questo meraviglioso materiale che è l’argilla è una cosa viva il residuo di millenni di raffinazione di rocce mescolate a materie organiche gli infondono la loro esistenza, da cruda è riutilizzabile all’infinito e da cotta non avrà mai nessun impatto ambientale poichè riassunta una durezza arcaica dovrà solo riattendere i millenni per ritornare polvere,l’argilla è proprio come noi, pronta sempre a tornare nel ciclo infinito di regenesi..saarà non a caso che le religioni hanno usato sempre la metafora della divinità che crea la vita con l’argilla.terapia ceramica  il tornio come esperienza di creatività consapevole
Bene vi auguro una splendida vita,.

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gioielli ceramica l’esperienza Continua…

E’ un pò che non scrivo un post qui sul mio sito,
beh è arrivato il momento di pubblicare qualche news a proposito della mia nuova esperienza nel
creare monili o gioielli che dir si voglia, avvalendomi della ceramica e di altri materiali semplici.

Ho preparato qualche stampo per produrre delle sfere a colaggio,”gioielli ceramica”
mi piace molto il gusto semplice e raffinato che dà una sfera in ceramica smaltata.

Per ora sto provando il montaggio con vari materiali come acciaio armonico, caucciù, nastro di raso e lycra.
Sarà il caso che posti qualche foto valendo questa più di cento parole,ricordandovi anche che mi potete contattare
qui sul sito o sulla pagina facebook NovaEtruria, non ultimo andare dirrettamente allo shop sul marketplace di etsy

gioielli ceramica
gioielli ceramica

gioielli ceramica l’esperienza Continuagioielli ceramica l’esperienza Continuagioielli ceramica l’esperienza Continuagioielli ceramica l’esperienza Continuagioielli ceramica l’esperienza Continua

 

Lanterna una fiamma sempre accesa

LANTERNA

Goditi la presenza di una fiamma sempre accesa,

 lanterna terracotta lanterns terracotta lanterns

Sono specializzato nella foggiatura al tornio e nel traforo a mano libera
di lanterne da tavolo e da appendere.
Con amore e passione utilizzando argille toscane foggio le lanterne, le rifinisco, le traforo a mano libera, le spugno
ed infine le cuocio nel mio forno ad una temperatura di 960 gradi celsius.
Questa lanterna di forma sferica misura cm 15×15 come ingombro totale,

lanterna
ogni pezzo è unico!Firmato con uno stampino nel lato basso della lanterna.”ilceramista.com”
Le mie lanterne grazie all’utilizzo di un argilla resistente al fuoco possono essere utilizzate
come diffusori di essenze,…

certo..

sicuro e veramente semplice!
Scopri come:
Prendi la parte superiore della lanterna e mettila sotto l’acqua del rubinetto,
lascia che la lanterna assorba naturalmente l’acqua per circa un minuto.
Ora metti delle gocce del tuo olio essenziale preferito sulla superficie precedentemente bagnata,
preferibilemnte nella parte alta,la punta della lanterna,,puoi metterle sia fuori che dentro non c’è problema.
Accendi la tua candelina, mettila nel piattino di sotto e richiudi la lanterna.
A questo punto dopo neanche un minuto la lanterna si scalderà tutta ed inizierà l’evaporazione
dell’acqua e dell’essenza…..fatto! semplice no! ora goditi i giochi di luce al buio e il tuo profumo preferito.  terracotta lanterns terracotta lanterns

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Enjoy the presence of a “tiny fire light”,..this is what i made in my life..pottery and specially i made with pottery wheel, table and to hang lanterns.All with love and passion with a tuscany clay,..formed..refinished.fretwork with free hand designs.sponged and fired at 980 celsius.This shaped bowl lantern measure 15cmx15cm..unique piece signed with a stamp on the bottom side: ilceramista.com
My lanterns can be used to vaporize essential oils,..yes sure is very simple.Discover how:
Take the top part of the lantern and put it under the water, leave it for 1 minutes, terracotta absorb water.
Now put some drops of your preferred essential oil on the wet terracotta surface.
Light your tea light candle, put inside the lantern and close it..enjoy!!
The lantern became hot and terracotta start to diffuse vaporized water/oil.  terracotta lanterns terracotta lanterns