single firing reductions

The lasts works with clay,

simples shapes likes bottles, and one sculptures like mother divina.Single fired with reduction atmosphere,..alkaline frits and copper oxide or mix of a lead and clay for vibrant and terrous effects on the sculpture.One firing reductions at Low fire,..the maximum temperature is up to 1000 grades celsius,..reduction is obtained at 715 when the kiln is off.

I have only electric kiln and usually when i do reductions i use something like a litthe bricks channel with holes comes from the bottom inside of the kiln to the top up to the air hole.This kind of technique keep me more secure about the volatile ash.

I like to share some shots…

enjoy

one firing reductions
one firing reductions

Single fire reduction bottle

Single fire reduction bottle,

A volte poter ottenere una ceramica finita con una sola cottura si rivela un avventura emozionante e piuttosto ardua, Single fire reduction bottle

già perchè uscendo fuori dal solito schema della bicottura qualsiasi passo falso viene pagato a duro prezzo.

Single fire reduction bottle, aggiungendo poi alla monocottura anche la riduzione in forno elettrico beh, può essere una vera e propria soddisfazione.

Ho realizzato una serie di grandi bottiglie al tornio con comune argilla da maiolica, siamo intorno ai 40 45cm di altezza.

Tutte le bottiglie le ho poi ingobbiate con terraglia bianca.. realizzato su queste diversi interventi di incisione profonda scavo e taglio..

giocando anche con qualche effetto moca,..maculando con blu cobalto..ed in un caso incidendo silhuette rapide ed essenizali di alberi.

A pezzi asciutti ho poi effettuato con molta calma una invetriatura con fritta alcalina a spruzzo.Successivamente sempre a spruzzo e vista la mia intenzione di ridurre il forno ho applicato spruzzate di ossido rame nero.Qualche goccia quà e là di fritta a spessore.

E vai si parte con la cottura fino a 1000 gradi e poi riduzione a 715. I risultati mi hanno senza dubbio soddisfatto, non è facile ottenere così a primo acchitto una monocottura degna di attenzione.

Io ritengo di aver fatto dei pezzi interessanti.

 

Impasti greificanti

impasti greificanti
impasti greificanti

Esperienze con impasti greificanti per alta temperatura 1300°C.
Quasi per gioco invitato da un amico ad una cottura per alta temperatura con forno rapido a fiamma rovesciata alimentato a legna,ho formulato un impasto con materiali base di cui disponevo in laboratorio.
Ho utilizzato 1100grammi di caolino, 510grammi di una terra cavata nel mio terreno e 765g di argilla rossa da maiolica della ditta sila di empoli.La terra cavata da me in loco non è propriamente un argilla,bensi una terra plastica molto appiccicosa fatto dovuto probabilmente alla presenza di molto materiale colloidale organico,la prendo nel mezzo di una valletta dove confluiscono le acque meteoriche e depositano materiali di natura vulcanica,in particolare ceneri e pomici vulcaniche e chissá quanti altri minerali tipici della zona..la terra si presenta di un bel bruno che a me personalmente ricorda alcuni toni del manganese,. la granulometria degli inerti è varia e l’ho setacciata lasciando anche spessori di quasi un millimetro.Una volta preparato l’impasto ho eseguito una foggiatura al tornio notando come questo impasto non sia proprio molto indicato per tale foggiatura,..forme cilindriche riescono abbastanza facili ma appena si intenta una pancia nascono problemi..si ha pochissima struttura nell’impasto e la tendenza è subito quella di piegarsi sotto le mani del torniante,..inoltre è meglio lavorarla a grosso spessore e semmai rifinirla successivamente con i ferri per assottigliarla.A lastra si comporta abbastanza bene ma rimane comunque molto poco plastica.Essicazione buona e rapida ..il ritiro mi è sembrato minimo ma non l’ho misurato…Veniamo alla cottura che ha toccato il cono 10 1300gradi… sicuramente molto riducente.Con nostra grande sorpresa vista la presenza in piú di metá dell’impasto di argilla ricca in carbonato di calcio e della terra “vulcanica” gli oggetti hanno superato il test senza alcun segno di afflosciamento,anche nei bordi degli orli che avevo lasciato molto spigolosi non si nota cenno di rammolimento..l’impasto risulta bensí fortemente vetrificato con assorbenza zero,molti dei granuli di pomice risultano affiorati in superficie creando piccole bolle vetrose o crateri..l’aspetto cromatico forse anche a causa della parziale riduzione è di un colore giallo/bruno con aspetto metallico ed infinita presenza di macchioline sia vetrose scure nere che dei toni giallo/verdi/marroni..presenta una buona durezza ma non poi cosí forte forse a causa del reticolo di inerti molto grossolani come granulometria,il colore in frattura si presenta cone un grigio piuttosto scuro con puntinature nere anche nero/vetrose.

Corni celtici

Corni celtici,

corni in ceramica con decorazione ad ispirazione celtica.

Guarda il video e scusate per l’asincronia ma ho un poco di latenza con il microfono professionale….qui sotto il primo player per il file wav registrato con lo zoom,

ovviamente con la pratica si ottiene un suono più sicuro e limpido.

FAQ: Buongiorno una domanda. Quanto costa un corno bucchero etrusco in ceramica da suonare? Ringraziando porgo cordiali saluti.

#tecnicamente ce ne sono di due tipi entrambi funzionano egregiamente, un tipo realizzato a lastra ed uno realizzato a calco, quello a lastra è più pesante e meno regolare nella forma,l’altro clonato direttamente da un corno maremmano è più leggero e di forma più perfetta, quello a lastra che ora non ricordo se è disponibile viene 200euro, quello a calco 100euro, in caso interessati se non troppo lontani dalla tuscia viterbese potrai venire a provarli,inoltre ne ho alcuni a decorazione celtica anche più piccoli e vengono 50euro.saluti e grazie in ogni caso.

 

corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici
corni celtici

scuttles ciotole rasatura

Sembra ci sia un interesse sempre maggiore per la rasatura dolce e tutti gli accessori necessari, scuttles ciotole rasatura pennelli e rasoi

da ceramista ho avviato la produzione di scuttles ciotole rasatura (segui su instagram i progressi), la buona ragione per utilizzare una ciotola o tazza per mescolare le creme da barba ed emulsionarle

è che questa rimangono più a lungo tiepide consentendo così una rasatura dolce, dove si mescola la crema da barba?, ..una buona scuttle o una ciotola in ceramica con rilievi concentrici al suo interno permette di creare con il pennello da barba un emulsione a regola d’arte.

Iniziamo con il distinguere due tipologie di contenitori in ceramica adatti alle creme da rasatura:

Le scuttles: sono contenitori in ceramica a doppia parete dove è possibile versare acqua calda in una camera che a sua volta farà scaldare la parte superiore dove mescoleremo ed emulsioneremo il sapone.

La ciotola o shaving mug priva di sotto contenitore scaldante è generalmente dotata di rilievi nell’incavo in modo che l’emulsioni risulti più facile e migliore,presenta generalmente anche due asole, una per la tenuta con pollice ed una per appoggio pennello da barba.

Attualmente in fase di produzione la prima serie di ciotole con rilievi e con presa da pollice e asola per appoggio pennello, a breve inizierò la foggiatura delle scuttles, troverete qui gli aggiornamenti ed un feed più ricco su instagram al profilo shavingscuttles.
I buoni pennelli da barba

scuttles ciotole rasatura
scuttles ciotole rasatura

 

 

scuttles ciotole rasatura
scuttles ciotole rasatura



Madonna del Monte

madonna del monte

Ancora al lavoro su altre tre piastre con madonna del monte in bassorilievo.

madonna del monte
madonna del monte
madonna del monte
madonna del monte

La Festa della Madonna del Monte, detta anche Barabbata, è una tradizionale festa religiosa che si svolge a Marta, in provincia di Viterbo, ogni 14 maggio.

Storia:
La festa ha origini molto antiche: probabilmente deriva dagli antichi riti pagani che celebravano il risveglio della natura dopo la lunga sosta dei mesi invernali. Dai documenti sappiamo che la festa si celebrava già prima del 1555. C’erano il Capitano della Festa, l’offerta dei ceri, la processione a cui partecipavano lo categorie dei Soldati, dei Bifolchi e dei Casenghi, inoltre venivano assegnati dei Palii ai vincitori delle gare della lotta e della corsa. Per rallegrare la festa era sempre presente la musica dei “pifferi” e del tamburo.

Carro dei bifolchi
Carro dei Bifolchi
Nel tempo la festa e il corteo si arricchirono con l’introduzione della categoria dei Pescatori (1608), con le corse di cavalli barberi e di barche. Al termine della Festa al Clero, al Magistrato, a tutti i componenti delle Categorie e ai suonatori veniva offerto un banchetto. Nel 1703 dopo il voto fatto dalla Comunità di Marta a seguito di un devastante terremoto, nacque una controversia tra il cardinal Marcantonio Barbarigo, vescovo di Montefiascone, e i frati minimi che tenevano il Santuario della Madonna del Monte perché il Cardinale, durante una visita pastorale, ordinò la rimozione di un grande banco dei Magistrati della Comunità che stava vicino all’altare. La disputa si accese fra le due parti ed ebbe il momento culminante con la successiva distruzione del banco a colpi d’accetta, per ordine del vescovo. Ma allargandosi la contesa a tutto l’ordine dei Minimi, i frati ebbero riconosciuta la loro ragione con l’annullamento della sentenza presa dal Vescovo. Quell’anno per reazione, tutte le categorie, invece di partecipare silenziosamente alla celebrazione della messa offrendo i doni, effettuarono tre volte il giro della chiesa con gli attrezzi del proprio lavoro e le offerte per la Madonna, suonando il tamburo e facendo grandi schiamazzi. Iniziarono così nel 1704 le Passate, che avvengono ancora oggi.

torniante tornio ceramica vasaio manifestazioni

Torniante tornio ceramica vasaio manifestazioni – pottery wheel master rent

torniante-tornio-ceramica-vasaio-manifestazioni

Vi necessita un vasaio per le vostre manifestazioni medievali o di artigianato feste private  o altro, contattatemi per info e preventivi.

torniante-tornio-ceramica-vasaio-manifestazioni

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L’arte del vasaio la terra che ruota sul piatto e la foggiatura degli oggetti, un mestiere antico e affascinante, arrichisci la tua manifestazione con la presenza di un torniante che coinvolga anche il pubblico.

E’ richiesta una tariffa oraria per il torniante ed un rimborso spese per eventuali spostamenti maggiori di 30km da tuscania(vt), il tutto da pattuirsi attraverso comunicazione,

nel sito è presente l’apposita pagina contatti, scrivetemi!

Interessantissima anche la presenza del torniante in feste private dove i partecipanti possono divertirsi e provare quest’affascinante strumento.

torniante tornio ceramica vasaio manifestazioni
torniante tornio ceramica vasaio manifestazioni

 

Per foggiare un vaso al tornio è necessario usare della buona argilla che sia sufficentemente plastica. Dopo averla “domata” bene impastata se ne fà una palla, che verrà attaccata al centro della girella del tornio.
A questo punto si bagna l’argilla e mentre il tornio gira si procede alla centratura, dopo di chè con le dita si alzeranno le pareti del manufatto modellando così la forma desiderata.  
  Successivamente con l’ausilio di utensili come stecche di legno o liscette di ferro, si rifinirà al meglio la forma e con un cavetto di acciaio si taglierà la parte sotto del vaso per poterlo staccare dal tornio.
A durezza cuoio viene eseguita la rifinitura o ritornitura, usando degli utensili metallici adatti allo scopo che si possono anche fare in casa, la durezza cuoio è il momento adatto anche per attaccare manici o altro. A questo punto il vaso basta lasciarlo essiccare e poi cuocere.

Madonna del Monte Marta bassorilievo ceramica.

La madonna del Monte di Marta provincia di viterbo bassorilievo ceramica Madonna del Monte Marta bassorilievo ceramica

Madonna del Monte Marta bassorilievo ceramica

In queste settimane passate, è stata possibile grazie alla collaborazione con GialloPapavero Handmade la realizzazione di placche bassorilievo con l’imagine della Madonna del Monte Marta(vt) bassorilievo in ceramica.

Il bassorilievo viene realizzato grazie all’ausilio di uno stampo in gesso con stampaggio a mano dell’argilla,

successivamente cotto a 950/1020° gradi in funzione dell’impasto utilizzato.Dopo la prima cottura questo verrà invetriato a seconda della richiesta o della mia scelta personale con smalto stannifero (maiolica) per la successiva pittura o versione bianco candido, con smalti colorati da manifattura tedesca o con cristallina per un eventuale pittura sotto vetrina.

E’ possibile ordinare o richiedere un preventivo contattandomi dall’apposito modulo presente nel sito web alla pagina contatti.

Tutti i bassorilievi sono eseguiti da me personalmente e firmati con apposito timbrino, è possibile grazie ad un asola posteriore fissarli a parete su chiodo così come sarà possibile murarli direttamente con calce cementizia, la maiolica non ha problemi per quanto riguarda il posizionamento all’esterno, potrebbe essere pericoloso solo qualora la zona climatica raggiunga temperature inferiori ai -5° se la placca bassorilievo è posta direttamente a contatto di acque piovane, non ci sono problemi se invece per esempio la placca è posizionata all’esterno ma coperta per esempio da una tettoia cornicione o simile.

A breve per aggiornamenti su eventuali nuovi soggetti di Arte Sacra.

La madonna del Monte di Marta provincia di viterbo bassorilievo ceramica Madonna del Monte Marta bassorilievo ceramica

Ciao

Marco

La madonna del Monte di Marta provincia di viterbo bassorilievo ceramica Madonna del Monte Marta bassorilievo ceramica

Terapia ceramica il tornio come esperienza di creatività consapevole

terapia ceramica  il tornio come esperienza di creatività consapevoleUN ESPERIENZA CONSAPEVOLE DI CREATIVITA!

terapia ceramica  il tornio come esperienza di creatività consapevole
Cari amici/he voglio spiegare un pò meglio cosa intendo per corsi di tornio/ceramica ed invitarve tutti a condividere questo mio post in maniera “virale”…partiamo da un discorso di base:
qualcuno potrebbe essere interessato ad imparare il tornio
per un intento professionale diciamo, il mio annuncio in tal senso
promuove appunto una formazione essenziale nei rudimenti che tale disciplina richiede, MA USARE IL TORNIO E L’ARGILLA non è solo questo e quindi il corso è aperto a tutte quelle persone che hanno voglia e necessità di eplorare una parte della propria interiorità creativa, il tornio è uno strumento magico, è un gioco una terapia(può anche diventare una professione) ma in sè contiene come tutti gli strumenti creativi una parte magica che ci mette in contatto con alcuni aspetti di noi stessi, la determinazione,le paure,la timidezza,il tornio con il suo movimento centrifugo ci ipnotizza,l’argilla con la sua malleabilità ci mette in contatto con la nostra parte malleabile,la malleabilità della nostra consapevolezza,l’argilla prende forme e diventa un estensione di noi stessi, ci rivela la nostra intimità,terapia ceramica  il tornio come esperienza di creatività consapevole
ci mostra la nostra parte atavica e ci rimette in contatto con qualcosa di molto antico.
Quindi ribadisco il fatto che i corsi sono aperti a tutti ed invito anche eventuali ass.ni a prendere contatto, sarà poi col dialogo che si potrà decidere qual’è l’aspetto del corso da portare avanti ed i relativi costi, nel mio studio sarà com.que possibile apparte fare il corso, venire ed affrontare in maniera autonoma e più intimista questo meraviglioso strumento,esercitarsi,giocare,creare e distruggere, questo meraviglioso materiale che è l’argilla è una cosa viva il residuo di millenni di raffinazione di rocce mescolate a materie organiche gli infondono la loro esistenza, da cruda è riutilizzabile all’infinito e da cotta non avrà mai nessun impatto ambientale poichè riassunta una durezza arcaica dovrà solo riattendere i millenni per ritornare polvere,l’argilla è proprio come noi, pronta sempre a tornare nel ciclo infinito di regenesi..saarà non a caso che le religioni hanno usato sempre la metafora della divinità che crea la vita con l’argilla.terapia ceramica  il tornio come esperienza di creatività consapevole
Bene vi auguro una splendida vita,.

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gioielli ceramica l’esperienza Continua…

E’ un pò che non scrivo un post qui sul mio sito,
beh è arrivato il momento di pubblicare qualche news a proposito della mia nuova esperienza nel
creare monili o gioielli che dir si voglia, avvalendomi della ceramica e di altri materiali semplici.

Ho preparato qualche stampo per produrre delle sfere a colaggio,”gioielli ceramica”
mi piace molto il gusto semplice e raffinato che dà una sfera in ceramica smaltata.

Per ora sto provando il montaggio con vari materiali come acciaio armonico, caucciù, nastro di raso e lycra.
Sarà il caso che posti qualche foto valendo questa più di cento parole,ricordandovi anche che mi potete contattare
qui sul sito o sulla pagina facebook NovaEtruria, non ultimo andare dirrettamente allo shop sul marketplace di etsy

gioielli ceramica
gioielli ceramica

gioielli ceramica l’esperienza Continuagioielli ceramica l’esperienza Continuagioielli ceramica l’esperienza Continuagioielli ceramica l’esperienza Continuagioielli ceramica l’esperienza Continua

 

Lanterna una fiamma sempre accesa

LANTERNA

Goditi la presenza di una fiamma sempre accesa,

 lanterna terracotta lanterns terracotta lanterns

Sono specializzato nella foggiatura al tornio e nel traforo a mano libera
di lanterne da tavolo e da appendere.
Con amore e passione utilizzando argille toscane foggio le lanterne, le rifinisco, le traforo a mano libera, le spugno
ed infine le cuocio nel mio forno ad una temperatura di 960 gradi celsius.
Questa lanterna di forma sferica misura cm 15×15 come ingombro totale,

lanterna
ogni pezzo è unico!Firmato con uno stampino nel lato basso della lanterna.”ilceramista.com”
Le mie lanterne grazie all’utilizzo di un argilla resistente al fuoco possono essere utilizzate
come diffusori di essenze,…

certo..

sicuro e veramente semplice!
Scopri come:
Prendi la parte superiore della lanterna e mettila sotto l’acqua del rubinetto,
lascia che la lanterna assorba naturalmente l’acqua per circa un minuto.
Ora metti delle gocce del tuo olio essenziale preferito sulla superficie precedentemente bagnata,
preferibilemnte nella parte alta,la punta della lanterna,,puoi metterle sia fuori che dentro non c’è problema.
Accendi la tua candelina, mettila nel piattino di sotto e richiudi la lanterna.
A questo punto dopo neanche un minuto la lanterna si scalderà tutta ed inizierà l’evaporazione
dell’acqua e dell’essenza…..fatto! semplice no! ora goditi i giochi di luce al buio e il tuo profumo preferito.  terracotta lanterns terracotta lanterns

lanterne terracotta lanterns terracotta lanterns

Enjoy the presence of a “tiny fire light”,..this is what i made in my life..pottery and specially i made with pottery wheel, table and to hang lanterns.All with love and passion with a tuscany clay,..formed..refinished.fretwork with free hand designs.sponged and fired at 980 celsius.This shaped bowl lantern measure 15cmx15cm..unique piece signed with a stamp on the bottom side: ilceramista.com
My lanterns can be used to vaporize essential oils,..yes sure is very simple.Discover how:
Take the top part of the lantern and put it under the water, leave it for 1 minutes, terracotta absorb water.
Now put some drops of your preferred essential oil on the wet terracotta surface.
Light your tea light candle, put inside the lantern and close it..enjoy!!
The lantern became hot and terracotta start to diffuse vaporized water/oil.  terracotta lanterns terracotta lanterns

Lanterne Terracotta Terracotta lanterns

Lanterne Terracotta una magica e calda luce.

Ciao amici lettori, Lanterne terracotta

oggi volevo mettere un pò in rilievo una delle mie lavorazioni preferite;

le lanterne in terracotta.

Tecnicamente una lanterna in terracotta può essere realizzata in diversi modi e parliamo all’inizio solamente della foggiatura dell’oggetto, successivamente c’è il discorso del traforo.

queste sono tra le maggiori tecniche utilizzate per creare oggetti in ceramica partendo da argilla allo stato informe.Lanterne terracotta

Nei laboratori ove vige una lavorazione manuale scrupolosa e di qualità, sicuramente la tecnica a pressa non rientra tra i canoni.

Il tornio come si sà è stata una delle più sorprendenti evoluzioni in campo ceramico, certo ovviamente stiamo parlando di un balzo in avanti che risale a secoli or sono, ma ancora tutt’oggi

si rivela essere uno dei procedimenti più interessanti in quanto rispetta sia la qualità del fatto a mano sia un accellerazione nel processo produttivo con conseguente incremento di quantità prodotta.Ora c’è da dire che con qualsiasi tecnica di formatura la parte che conta davvero è la perizia ed il buon gusto del ceramista.

Ma torniamo alle lanterne che a me piacciono tanto e grazie alle quali ricevo un immensa gratificazione nel realizzarle.

Vi parlerò del mio caso; personalmente prediligo l’uso del tornio,Lanterne terracotta

si parte da un argilla che può essere depurata o meno, la si impasta a dovere (nel mio caso ciò avviene a mano senza l’utilizzo di impastatrici meccaniche)e si preparano le palline di argilla con il peso giusto per la foggiatura di una determinata dimensione, l’argilla può avere diversi gradi di plasmabilità, quella da tornio è piuttosto morbida ma non così tanto da rimanere appiccicata alle mani quando la si impasta.

Fatte le palline, avverrà la vera e propria magia della creazione;

  • la centratura al tornio
  • l’amalgamagazione attraverso la forza centrifuga
  • la foggiatura vera e propria

in uno step successivo le forme create al tornio dovranno essere rifinite,

già perchè un oggetto nella prima fase di tornitura non è veramente fedele a quella che in teoria dovrebbe essere l’idea o design che dir si voglia che il ceramista dovrebbe avere in mente e su carta.

vengono quindi ripresi gli oggetti quando questi abbiano raggiunto una durezza detta cuoio,

ricentrati sul tornio con l’aiuto di apposite controforme di supporto verranno rifiniti con stecche in metallo al fine di mangiare (rendere gli spessori omogenei)e donare grazia a tutte quelle parti che nell’oggetto risultano ancora grossolane.Verrà anche rifinito con più o meno cura a seconda degli scopi quello che è il piede dell’oggetto,la base per capirci.

Sempre a durezza cuoio una volta rifiniti gli oggetti, potrà avvenire il vero e proprio lavoro di traforo al fine di poter creare una lanterna.

Il traforo può essere eseguito completamente a mano libera come faccio io, oppure con preventivo disegno leggermente accennato sulle pareti, o grazie all’ausilio di utensili metallici tipo fustelle in grado di forare l’argilla lasciando un spazio vuoto di una determinata forma.Lanterne terracotta

Nel caso del traforo manuale questo avviene grazie all’utilizzo di lance in metallo molto sottili.

Una volta eseguito il traforo, le lanterne o oggetti  vengon lasciati ad asciugare prestando una certa cura, poichè il traforo è una parte molto delicata in fase di asciugatura, ricordiamo sempre che l’argilla da umida a secca subisce un ritiro dimensionale ed a seconda del tipo di impasto questo può essere anche di grande importanza.

Una volta asciugate per benino le lanterne sono pronte per un ulteriore rifinitura,

la spugnatura! Con l’ausilio di una spugna bagnata ma non troppo bisognerà passare con delicatezza sulle superfici e rimuovere le asperità e arrotondare quelle zone troppo taglienti che risulterebbero facilmente sbeccabili.

Bene credo di avere detto abbastanza, vi lascio qui le immagini per vedere alcune delle mie lanterne e cliccandoci se volete andrete direttamente nello shop online.Lanterne terracotta

(leggi anche:cosa ci posso fare con una lanterna in terracotta oltre che deliziarmi gli occhi con gli effetti di luce? 🙂 )

lanterna terracotta terracotta lantern

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lanterne terracotta

Collana tre desideri perle in ceramica verde acqua

Collana tre desideri perle in ceramica verde acqua.

Ognuno di noi vorrebbe incontrare un genio ed esprimere tre desideri!
Credo sia meglio ti accontenti
di questa collana che ho realizzato per te
sono tre perle di ceramica tradizionale italiana
la chiamiamo maiolica
il colore è verde acqua, vicino al turchese
la forma delle perle non è regolare o perfetta

oh! magari essere perfetti vero?

le ho fatte io con pazienza ed amore per soddisfare i desideri di qualcuno, solo che non sono un GENIO 😉

Il diametro è di circa 2,5cm.
La collana essenziale incluse grati ovviamente con le perle in ceramica è di acciaio rivestito anallergico.
La chiusura, una vera genialata, è una piccola vite maschio femmina.Facile da aprire e chiudere e molto minimale,
questi lacci si trovano molto facilmente nel caso tu voglia cambiare colore,
se hai comunque qualche richiesta contattami cercherò di esaudire il secondo desiderio.


Clicca qui e vai direttamente all’articolo nello shopping online-click here to shop

3 wishes necklace ceramics beads aqua green hand made in italy

everyone would like to meet a genius
and wish for three things!
I think is better you settle in this necklace.
I made for you!
are three beads of Italian traditional ceramics
we call majolica
the color is aqua green, close to turquoise
the shape of the beads is not smooth or perfect

Oh! maybe being perfect right?

I made myself with patience and love to satisfy the desires of someone;-)

Large diameter for the beads is one inch.
The essential necklace i give you as a gift is a coated metal wire with fast screw fixing.-
wire color pastel pink.

You cand find easy everywhere this kind of necklace wire if you want to change colors,
or ask to me i will tray to fulfill your wishes.

proposito di monili ceramica..about ceramic jewels

monili ceramica

monili ceramica

Ciao..avevo accennato nel precedente post delle nuove esperienze in merito a monili e gioielli in ceramica,

beh come sempre le prime esperienze portano sia soddisfazioni che delusioni…ma và bene è così che si impara no?

I monili con i quali sto effettuando le prime esperienze sono realizzati:

gli smalti utilizzati sono:

le modalità di copertura del semilavorato sono

  • aspersione
  • pennello
  • immersione

sto provando sia sovrapposizione che decorazione a pennello,

attualmente sono sprovvisto di un apposita supporteria da forno adatta a questi piccoli oggetti,

così mi sono adattato con piccoli coni in terraglia bianca e basi di terracotta con perno in resistenza al kanthal.

Il ripiano del forno è opportunamente ricoperto di allumina, non ho dubbi che qualche pezzo potrebbe avere delle colature di smalto,

l’allumina dovrebbe aiutarmi in tal senso, se lo smalto cola, trovando l’allumina dovrebbe intaccare poco o nulla il ripiano di refrattario,

sappiamo infatti che l’allumina fonde a temperature elevatissime, per i cicli di cottura che effettuo io,cioè a 960° l’allumina è estremamente refrattaria e assolutamente lontana dal punto di fusione.

Posto qualche foto tanto così per documentare…poi quando i gioielli saranno finiti e montati..ci risentiremo senz’altro 😉


In ultima analisi:
ti invito se ti sei aggiudicato una mia opera, a lasciare un commento, a dare la tua testimonianza e non ultimo ad inviare le foto dell’opera collocata nel suo nuovo spazio che sarà la tua casa, il tuo ufficio, il tuo giardino o qualsivoglia; non c’è limite alla creatività.
Non esitate, qualcosa vi piace e volete averla?
Contattatemi E-Mail
Grazie.

gioielli ceramica monili ..adornare il corpo retaggio antico

gioielli ceramica

Hello friends, gioielli ceramica

I finally started to realize something small ceramic,

is the first time that I attempt in making ceramic objects for the body … 🙂

Well I like it, it’s a lot of painstaking work that allows  to play a lot with various glazes and frits.

Personally I chose  the implementation using metal bases bezels in which to embed the ceramic jewelry,

I have to practice and for now it seems a right choice because I provide an object  its solidity and protection.

I also put in place some ball with casting clay but still no photos, maybe tomorrow I’ll turn on the kiln and then we will see some results.

for now i will post the photos of the first objects that I made. A pendant and a pair of earrings.”gioielli ceramica”

If you like to purchase look it at my DaWanda shop or Etsy shop.As always comments are appreciated.

 

Ciao amici,

ho iniziato finalmente a realizzare qualcosa di piccolo in ceramica,

è la prima volta che mi cimento nel fare oggetti in ceramica per il corpo… 🙂

beh mi piace, è un lavoro parecchio certosino che permette di giocare molto con smalti e fritte varie.

Personalmente ho scelto per ora di affrontare la messa in opera utilizzando delle basi in metallo nelle quali incastonare i monili in ceramica,

devo fare pratica e per ora mi sembra una scelta giusta in quanto fornisco un oggetto che ha una sua solidità e protezione.

Ho messo in opera anche qualche sfera a colaggio ma ancora no  ho foto forse domani accenderò il forno e vedremo poi qualche risultato.

per ora vi sposto le foto dei primi oggetti che ho realizzato. Un ciondolo ed una coppia di orecchini.Gioielli in ceramica.

Eventualmente se interessati all’acquisto li trovate qui:DaWanda shop or Etsy shop.Come sempre i commenti sono apprezzati.

gioielli ceramica 

gioielli ceramica

gioielli ceramica

Loving espresso and moka coffee? flashed glaze cups

Loving espresso cups

HI hello friends,
i’m a pottery maker based in italy,
for us in italy is rooted tradition take coffee every times,
like moka coffee at home or espresso at bar,
beacuse i’m a pottery maker I can certainly feel bound
to create ceramic services for coffee,
please enjoy my last espresso moka coffee cups 😉
loving espresso cups loving espresso cups loving espresso cups loving espresso cups

Salve amici,
se siete in visita nel mio sito avrete capito che la mia passione è fare ceramica,
e da buon italiano non posso certo esimermi dal creare qualche servizio originale da caffè,
gustatevi le foto delle mie ultime esperienze in tal senso.
Ho realizzato dei servizi base (tazzina e piattino)
dal gusto secondo me molto moderno ma mantenendo quella che è qui da noi in italia una delle forme più tradizionali di tazzina da caffè.
In particolare il valore aggiunto alla decorazione delle mie tazzine è stato l’implementare in fase di cottura
la tecnica della riduzione di ossigeno,
cosa significa in poche parole:
Cuocere la ceramica è un atto a mio avviso magico,
gli elementi che compongono le ceramiche sono tutti di base inorganica/minerali
ed a seconda del tipo di cottura possono variare le loro proprietà, siano esse cromatiche o di densità.
Cuocere in riduzione di ossigeno significa che ad una certa temperatura nella quale alcune componenti della ceramica sono ancora reattive
viene saturata la camera del forno in modo tale che al posto dell’ossigeno prevalga il monossido di carbonio,
quando ad esempio uno smalto vetroso per ceramica contenente ossido di rame (è un colore nel campo ceramico ed anche un energico fondente)
si trova in una atmosfera ossidante (ricca di ossigeno) questi avrà una colorazione variabile dal turchese al verde,
se invece si trova investito da una atmosfera riducente (fortemente carica di monossido di carbonio/carenza di ossigneo),
la vetrina al rame cambierà il suo colore variando tonalità di rosso fino ad arrivare al riflesso rame metallico.
Bene per non tediarvi con spiegazioni troppo tecniche vi lascio alle foto e vi ricordo che le mie ceramiche le trovate sia su etsy che su dawanda